Luigi Riccio, Nel folto
Andare nel Folto, riprendendo figurativamente le occorrenze in Dante e Luzi del termine, è scavare non solo nel “perché” della poesia, ma anche e innanzitutto nel suo “come”, interrogandosi sulle pulsioni intimamente biologiche e intellettuali da cui nasce e per cui è scelta, sulle connessioni logiche (o illogiche), memoriali, tradizionali o intertestuali da cui è formata, sulle modalità con cui è prodotta e che permettono di distinguerla da altri strumenti linguistici ed espressivi, tentando di ricongiungersi materialmente con essa. Un rapporto diretto con la poesia, con la memoria e col mondo materiale è dimostrato come possibile, ma non per questo salvifico o meno inquietante.
Luigi Riccio (Napoli, 2000) è studente di Filologia moderna presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. Dal 2021 collabora con la rivista letteraria Aura.
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