Salvatore Amato, Denso oscuro


 


Denso oscuro è una silloge poetica che racconta una storia, dove l’oscurità predomina e l’amore, a volte, dona qualche spiraglio di luce. Protagonista un poeta disincantato e messo a nudo. Tutte le sue riflessioni e speranze, il suo rapporto con la natura e l’umanità, i suoi sentimenti e le sue denunce. Su tutto prevale la voglia di urlare un malessere che cova nell’angolo più recondito del suo animo, dove il buio è più denso. Ciononostante, in quelle tenebre tutto sembra più reale del mondo di astrattezze nel quale si sente rinchiuso e dal quale vorrebbe evadere, perciò è un’oscurità che non fa paura, ma diventa un rifugio. Per tutta l’opera il poeta sfiderà le proprie tenebre interiori e cercherà un po’ di luce inseguendo la persona che ama, così da poter illuminare il suo denso e oscuro riparo. 


Salvatore Amato è uno dei membri fondatori del collettivo letterario L’Alcova Letteraria. 

Tra le sue pubblicazioni: Fra ‒ fuori dal grigio (Roma 2017), Le parole perdute di Via Modesta Valenti (Battipaglia 2019) e per Nulla die Le burle del pastore (Piazza Armerina 2021).


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